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calendar_month 22/12/2025 - di Boscia Club - Pubblicato in Farmaci
L'Aloperidolo è uno dei pilastri della farmacologia psichiatrica mondiale. Appartenente alla classe dei butirrofenoni, è un neurolettico di prima generazione (tipico) che, nonostante l'introduzione di farmaci più moderni, rimane uno strumento indispensabile nella gestione delle acuzie psichiatriche e di disturbi neurologici complessi.
In questo articolo esploreremo il suo meccanismo d'azione, le indicazioni cliniche, i rischi associati e ciò che dice la ricerca scientifica più recente.
Il meccanismo d'azione dell'Aloperidolo si basa principalmente sul blocco dei recettori dopaminergici D2 nel cervello. Poiché un eccesso di dopamina in alcune aree cerebrali è collegato ai sintomi psicotici, l'aloperidolo agisce "calmando" questa iperattività.
Le sue principali indicazioni includono:
L'efficacia dell'Aloperidolo è bilanciata da un profilo di effetti collaterali che richiede un attento monitoraggio medico, legato soprattutto alla sua azione sui circuiti della dopamina.
L'uso dell'Aloperidolo non è adatto a tutti i pazienti. Le principali controindicazioni includono:
[!IMPORTANT] L'assunzione di Aloperidolo deve sempre avvenire sotto stretto controllo medico. È fondamentale non sospendere mai bruscamente il trattamento per evitare crisi di astinenza o ricadute sintomatologiche.
Nonostante sia un farmaco "datato", l'Aloperidolo continua a essere oggetto di numerosi studi clinici comparativi.
L'Aloperidolo rappresenta una risorsa fondamentale nella medicina moderna, specialmente quando è necessaria una risposta rapida e potente. La sua gestione richiede un equilibrio delicato tra il beneficio terapeutico e la gestione dei sintomi motori, rendendo il rapporto medico-paziente il centro del percorso di cura.
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