Aloperidolo: a cosa serve, effetti collaterali e avvertenze

calendar_month 22/12/2025 - di - Pubblicato in  Farmaci

Aloperidolo: a cosa serve, effetti collaterali e avvertenze

L'Aloperidolo è uno dei pilastri della farmacologia psichiatrica mondiale. Appartenente alla classe dei butirrofenoni, è un neurolettico di prima generazione (tipico) che, nonostante l'introduzione di farmaci più moderni, rimane uno strumento indispensabile nella gestione delle acuzie psichiatriche e di disturbi neurologici complessi.

In questo articolo esploreremo il suo meccanismo d'azione, le indicazioni cliniche, i rischi associati e ciò che dice la ricerca scientifica più recente.

Aloperidolo: a cosa serve?

Il meccanismo d'azione dell'Aloperidolo si basa principalmente sul blocco dei recettori dopaminergici D2 nel cervello. Poiché un eccesso di dopamina in alcune aree cerebrali è collegato ai sintomi psicotici, l'aloperidolo agisce "calmando" questa iperattività.

Le sue principali indicazioni includono:

  • Schizofrenia e Psicosi: Risulta estremamente efficace nel trattare i "sintomi positivi" come allucinazioni, deliri e disturbi del pensiero.
  • Agitazione Psicomotoria: Viene utilizzato in contesti di emergenza per calmare pazienti in stato di eccitazione acuta, aggressività o mania.
  • Sindrome di Tourette: È uno dei farmaci di elezione per il controllo dei tic motori e fonici gravi quando altre terapie risultano inefficaci.
  • Delirium: Utilizzato spesso in ambito ospedaliero per gestire la confusione mentale acuta negli anziani o nei pazienti post-operatori.
  • Nausea e Vomito: In cure palliative, viene impiegato a bassi dosaggi per il controllo del vomito refrattario ad altri trattamenti.

Effetti Collaterali: a cosa prestare attenzione

L'efficacia dell'Aloperidolo è bilanciata da un profilo di effetti collaterali che richiede un attento monitoraggio medico, legato soprattutto alla sua azione sui circuiti della dopamina.

  • Sintomi Extrapiramidali (EPS): Sono i più comuni e includono tremori, rigidità muscolare, lentezza nei movimenti (parkinsonismo iatrogeno) e acatisia (irrequietezza motoria).
  • Discinesia Tardiva: Un effetto a lungo termine che causa movimenti involontari della bocca, della lingua o degli arti.
  • Sindrome Neurolettica Maligna (SNM): Una complicazione rara ma potenzialmente fatale, caratterizzata da febbre alta, rigidità muscolare estrema e instabilità della pressione sanguigna.
  • Effetti Cardiovascolari: Può causare il prolungamento dell'intervallo QT, aumentando il rischio di aritmie.
  • Iperprolattinemia: L'aumento dei livelli di prolattina può causare disturbi del ciclo mestruale o ginecomastia.

Controindicazioni e Precauzioni

L'uso dell'Aloperidolo non è adatto a tutti i pazienti. Le principali controindicazioni includono:

  • Malattia di Parkinson: Poiché il farmaco blocca la dopamina, peggiora drasticamente i sintomi motori dei pazienti parkinsoniani.
  • Stati di coma o depressione del sistema nervoso centrale: Legati all'uso di alcol o altri farmaci sedativi.
  • Gravi patologie cardiache: In particolare aritmie note o bradicardia.
  • Ipersensibilità nota: Allergia al principio attivo o agli eccipienti.

[!IMPORTANT] L'assunzione di Aloperidolo deve sempre avvenire sotto stretto controllo medico. È fondamentale non sospendere mai bruscamente il trattamento per evitare crisi di astinenza o ricadute sintomatologiche.

Studi Clinici e Ricerca

Nonostante sia un farmaco "datato", l'Aloperidolo continua a essere oggetto di numerosi studi clinici comparativi.

  • Efficacia nelle Acuzie: Meta-analisi recenti confermano che l'Aloperidolo rimane lo "standard di riferimento" (gold standard) negli studi clinici per valutare l'efficacia di nuovi antipsicotici nel trattamento dell'agitazione acuta.
  • Confronto con gli Antipsicotici Atipici: Diversi studi hanno dimostrato che, sebbene i nuovi farmaci (come il Risperidone o l'Olanzapina) abbiano meno effetti motori, l'Aloperidolo rimane altrettanto efficace nel controllo dei sintomi psicotici a costi notevolmente inferiori.
  • Sicurezza nel Delirium: Studi condotti in ambito geriatrico evidenziano che l'uso a brevissimo termine e a dosaggi minimi è efficace, ma sottolineano la necessità di monitoraggio elettrocardiografico costante per prevenire rischi cardiaci.

Conclusioni

L'Aloperidolo rappresenta una risorsa fondamentale nella medicina moderna, specialmente quando è necessaria una risposta rapida e potente. La sua gestione richiede un equilibrio delicato tra il beneficio terapeutico e la gestione dei sintomi motori, rendendo il rapporto medico-paziente il centro del percorso di cura.

 
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