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calendar_month 12/10/2025 - di Boscia Club - Pubblicato in Farmaci
Acalabrutinib, noto con il nome commerciale Calquence®, è un farmaco antitumorale orale che rientra nella classe delle terapie mirate. È specificamente approvato per il trattamento di diverse neoplasie ematologiche, in particolare quelle che originano dalle cellule B, i linfociti responsabili della produzione di anticorpi.
Le principali indicazioni terapeutiche in cui Acalabrutinib ha dimostrato efficacia includono:
Acalabrutinib agisce come un'alternativa terapeutica che, in molti casi, ha soppiantato l'uso della chemio-immunoterapia standard, offrendo un trattamento continuativo con un profilo di tollerabilità generalmente gestibile, migliorando così la qualità di vita dei pazienti.
Il cuore dell'efficacia di Acalabrutinib risiede nel suo meccanismo d'azione altamente specifico: è un inibitore della tirosin-chinasi di Bruton (BTK).
In sintesi, bloccando la BTK, Acalabrutinib riduce il numero di cellule tumorali e ne rallenta la crescita e la progressione, offrendo un approccio "mirato" che risparmia in larga misura le cellule sane.
Nonostante il migliorato profilo di selettività, Acalabrutinib può causare effetti collaterali, che sono tipici della classe degli inibitori di BTK, ma spesso più gestibili.
Gli effetti collaterali più comuni (che si verificano in oltre il 20% dei pazienti) includono:
Un aspetto cruciale nel monitoraggio è il rischio emorragico (emorragie, anche se spesso lievi) e il rischio di infezioni, che devono essere prontamente segnalati e gestiti dal team curante.
L'approvazione e l'uso clinico di Acalabrutinib sono supportati da solidi dati generati da ampi programmi di sviluppo clinico, in particolare gli studi di Fase III:
Studio ELEVATE-TN: Ha valutato Acalabrutinib in pazienti con LLC non trattata in precedenza (prima linea). I risultati hanno dimostrato che Acalabrutinib, sia in monoterapia che in combinazione con Obinutuzumab, ha migliorato significativamente la sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto alla chemio-immunoterapia standard, stabilendo Acalabrutinib come un'opzione di prima linea.
Studio ASCEND: Ha valutato Acalabrutinib in pazienti con LLC precedentemente trattata (recidivante o refrattaria). In questo studio, Acalabrutinib in monoterapia ha significativamente migliorato la PFS rispetto ai regimi a base di chemio-immunoterapia o inibitori di PI3K, confermando la sua efficacia in contesti di seconda linea e successive.
Studi di Combinazione: Ricerche più recenti hanno esplorato l'efficacia di Acalabrutinib in combinazione con altri agenti innovativi come Venetoclax (± Obinutuzumab), dimostrando tassi di risposta molto elevati e, in alcuni casi, protocolli a durata fissa (limitata nel tempo), che rappresentano un'evoluzione significativa nel paradigma terapeutico della LLC.
Questi studi, unitamente alle analisi comparative con altri inibitori di BTK, hanno consolidato Acalabrutinib come un farmaco fondamentale nel moderno panorama oncologico ed ematologico, offrendo una terapia mirata, potente e con un profilo di tollerabilità favorevole.
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