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calendar_month 21/11/2025 - di Boscia Club - Pubblicato in Farmaci
L'Acido Para-Aminosalicilico, spesso abbreviato in PAS, è una molecola con una storia lunga e significativa nel panorama della medicina, in particolare nel trattamento delle malattie infettive. Nonostante sia stato introdotto nella pratica clinica molti decenni fa, il PAS sta vivendo una riscoperta, ritornando protagonista grazie alla sua efficacia nel combattere ceppi batterici resistenti ai farmaci più moderni.
Questo articolo esplora la storia, il meccanismo d'azione e il ruolo attuale dell'acido para-aminosalicilico nella medicina contemporanea.
L'acido para-aminosalicilico fu sintetizzato e introdotto per la prima volta negli anni '40. La sua scoperta segnò una svolta fondamentale nel trattamento della tubercolosi (TBC), una delle malattie infettive più devastanti della storia umana.
Prima dell'avvento di farmaci più potenti come l'Isoniazide e la Rifampicina, il PAS, utilizzato in combinazione con altri agenti come la Streptomicina, rappresentava la terapia salvavita per milioni di persone affette da TBC. La sua importanza storica risiede nell'essere stato uno dei primi trattamenti efficaci che permisero di trasformare la tubercolosi da una condanna quasi certa a una malattia curabile.
Oggi, l'acido para-aminosalicilico è utilizzato esclusivamente nel campo della terapia antitubercolare. La sua funzione primaria è quella di agire contro il batterio Mycobacterium tuberculosis.
Il PAS è considerato un farmaco di seconda linea nel protocollo terapeutico della TBC. Viene impiegato specificatamente in due contesti critici:
Il PAS serve essenzialmente come antimetabolita e interferisce con il metabolismo del micobatterio.
La somministrazione è sempre in regime combinato per potenziare l'azione e prevenire l'ulteriore sviluppo di resistenza batterica.
Il PAS è generalmente somministrato per via orale, spesso in formulazioni a rilascio ritardato o in granuli per migliorarne l'assorbimento e la tollerabilità.
Sebbene sia un farmaco fondamentale, il PAS non è privo di effetti collaterali, che sono prevalentemente di natura gastrointestinale (nausea, vomito, diarrea) e possono richiedere un attento monitoraggio medico. Per questo motivo, il suo impiego è strettamente regolamentato e riservato ai casi complessi e resistenti.
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